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Il Disco Hamburger in carta forno: uno dei Best Seller Mautone Packaging

Packaging alimentare hamburger: quando si tratta di vendere prodotti alimentari, l’aspetto e la qualità del packaging svolgono un ruolo fondamentale nel catturare l’attenzione dei clienti. Questo vale per ogni settore, ma è ancora più importante nel settore della macelleria: come abbiamo sottolineato più volte i consumatori della carne sono molto meticolosi, scrutano il prodotto con attenzione e sanno riconoscere alimenti freschi e appetitosi. Non sanno riconoscere però alimenti sicuri, caratteristica imprescindibile e non trascurabile. I supermercati e le catene di alimentari devono fare affidamento su imballaggi di alta qualità per proteggere i prodotti e garantire la soddisfazione dei clienti. Tuttavia, se il packaging alimentare è scadente o inadeguato, può causare una serie di problemi sia per l’attività che per la clientela. Un packaging inappropriato può compromettere la freschezza degli alimenti, causare perdite di liquidi, deteriorare la qualità del prodotto e influire negativamente sull’esperienza del consumatore (puoi leggere di più sull’importanza del packaging nel settore della macelleria QUI). Inoltre, il rischio di contaminazione può aumentare se il packaging non è sufficientemente resistente o sigillato correttamente. Oggi ci soffermeremo su un alimento in particolare, gli hamburger e la loro pellicola. Hamburger packaging: l’Hamburger e l’utilizzo della Pellicola Molti clienti e conoscenti della Mautone Packaging S.r.l. hanno un comune ricordo: sono certi al 100% che i loro genitori cuocessero gli hamburger ancora provvisti della loro plastica per poi toglierla dalla carne a cottura ultimata. Un errore madornale: la pellicola classica degli hamburger non dovrebbe mai essere usata in fase di cottura. La pellicola degli hamburger è stata concepita per conservare la carne in condizioni di refrigerazione, congelamento e per mantenere l’hamburger a temperatura ambiente, ma non è progettata per resistere alle alte temperature che si sviluppano durante la cottura. Adagiandola su una piastra o una padella la pellicola utilizzata per avvolgere gli hamburger si fonde (non può resistere a temperature superiori ai 150°C) rilasciando sostanze non sicure e che non dovrebbero essere ingerite perché possono causare intossicazione alimentare, irritazione del tratto digestivo, problemi gastrointestinali e potenziali danni agli organi interni. In alcuni casi (estremi) la plastica può anche sciogliersi e penetrare nell’hamburger finendo così per essere ingerita direttamente insieme all’alimento. La Soluzione di Mautone Packaging: il disco per hamburger in carta forno Noi di Mautone Packaging siamo consapevoli che spesso, per fretta o distrazione possa capitare di iniziare a cuocere l’hamburger insieme alla sua pellicola. Come azienda teniamo molto alla tematica del “packaging sicuro” e alla salvaguardia non solo dei nostri clienti, ma anche di coloro che quotidianamente acquistano hamburger nelle loro attività; è per questo che per garantire la sicurezza dei nostri clienti e di coloro che si rivolgono alle attività che riforniamo, proponiamo quello che, ad oggi, è uno dei nostri best seller: il disco per hamburger in carta forno. Questo disco in carta forno ha una serie di caratteristiche ed offre vantaggi che lo rendono la scelta ideale per il confezionamento degli hamburger: la carta forno se “cotta” per sbaglio non provoca gli stessi rischi della plastica; la carta forno permette alla carne di respirare maggiormente, mantenendola più fresca e ritardando il processo di ossidazione che potrebbe portare alla formazione di carne grigia; il disco in carta forno aiuta a mantenere la morbidezza degli hamburger, evitando la perdita di liquidi durante la cottura. Questo garantisce che gli hamburger non si attacchino alla padella e consente una cottura più salutare e leggera, riducendo l’assorbimento dei grassi bruciati durante la preparazione; la scelta della carta forno è nel pieno rispetto dell’ambiente. La carta utilizzata è biodegradabile e riduce l’impatto ambientale rispetto a materiali plastici non riciclabili. Scegli un fornitore affidabile! Il packaging alimentare gioca un ruolo vitale nell’industria della macelleria, specialmente quando si tratta di prodotti come gli hamburger. Scegliere il packaging giusto può fare la differenza nella freschezza, nella sicurezza e nella qualità degli alimenti offerti ai clienti. Quando si tratta di preparare gli hamburger, è fondamentale evitare l’utilizzo della pellicola durante la cottura, poiché può fondere e rilasciare sostanze potenzialmente dannose. Al contrario, Mautone Packaging propone una soluzione affidabile e sostenibile: il disco in carta forno, offre numerosi vantaggi, in primis la tutela e la salute di chi consumerà quel cibo, in più la conservazione della freschezza e la morbidezza degli hamburger. Scegliere il disco in carta forno di Mautone Packaging non solo migliora la preparazione e la presentazione degli hamburger, ma dimostra anche un impegno verso la qualità, la sicurezza alimentare e l’ecosostenibilità. Se pensi che Mautone Packaging si confermi come un partner affidabile per i supermercati e le catene di alimentari che desiderano offrire prodotti di prima qualità ai propri clienti, clicca sull’immagine in basso e prenota la tua consulenza gratuita e senza impegno.

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Quello del packaging alimentare e dei materiali con i quali viene prodotto è un tema sempre caldo, ma posto in relazione alla sostenibilità ambientale lo diventa ancora di più.

Packaging alimentare vs sostenibilità ambientale: c’è soluzione?

Quello del packaging alimentare e dei materiali con i quali viene prodotto è un tema sempre caldo, ma posto in relazione alla sostenibilità ambientale lo diventa ancora di più. Facciamo però un passo indietro: cosa si intende per sostenibilità ambientale? Tutte le azioni che preservano l’ecosostenibilità del pianeta impiegando le risorse naturali in modo responsabile, senza compromettere la vita delle future generazioni e preservando l’equilibrio ecologico del pianeta, rientrano nella definizione di “sostenibilità ambientale”. Adesso è più chiaro perché il packaging alimentare gioca un ruolo fondamentale in questo tema: confezionamenti che non rispettano l’ambiente creano danni immensi. Per limitare questi problemi molti paesi stanno iniziando a eliminare alcuni packaging alimentari nei supermercati. Vi sorprenderà sapere che questa scelta non si è rivelata a favore della sostenibilità ambientale. Alla base di questa decisione ci sono motivazioni ecologiche, ma anche economiche: eliminando il costo del confezionamento si eliminano anche le spese del riciclo o del ripristino dell’inquinamento ambientale che quel prodotto produce. Due piccioni con una fava: con un solo colpo si avrebbero meno costi e un minor rischio d’inquinamento, ma è davvero così?   Ridurre il packaging alimentare non genera meno sprechi! L’IFN (Italiafruit News) ha condotto una piccola analisi per validare l’impatto che il packaging alimentare ha sulla sostenibilità ambientale: in un supermercato nazionale nel 2022 sono stati venduti sfusi due alimenti, pesche e albicocche. I risultati di quest’indagine hanno portato a conclusioni interessanti: la riduzione del packaging alimentare non genera meno sprechi, al contrario, ne crea di nuovi. La situazione resta quindi invariata. Quest’analisi ha dimostrato che le pesche e le albicocche vendute sfuse sui banchi subiscono danni che rendono il frutto non idoneo alla vendita, uno spreco di cibo non indifferente dal momento che tutto quel materiale organico non può essere riutilizzato (come accade invece per un packaging alimentare ecologico). In termini di sostenibilità ambientale questo è un danno della stessa portata di quello causato da soluzioni di packaging alimentare che non rispettano l’ambiente. La scelta di usare per il packaging alimentare materiali di imballaggio riciclabili, compostabili o riutilizzabili, al momento sembra la più funzionale al fine di preservare il pianeta nel complesso, soprattutto dal momento che i progressi tecnologici hanno reso la plastica un materiale facilmente sostituibile (ne abbiamo parlato in questo articolo https://www.mautonepackaging.com/alternative-alla-plastica-conosciamole-meglio)  a beneficio del pianeta, delle generazioni presenti e di quelle future. N.B. l’analisi condotta da IFN prende in esame una singola realtà e non può essere utilizzata per valutare la questione nel suo andamento globale. Ciò non toglie che offra spunti di riflessione notevoli.

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Che cos’è un tour virtuale

Se hai già usato la funzione Street View di Google Maps, sai già cos’è e hai già vissuto l’esperienza di tour virtuale. I Virtual Tour e gli strumenti per crearli esistono da diversi anni, ma con la crisi sanitaria hanno fatto un notevole salto in avanti. Nonostante l’incertezza, non abbiamo smesso di acquistare appartamenti, gestire le nostre aziende, interessarci all’arte o sognare le prossime vacanze. Il Virtual Tour è un nuovo strumento di comunicazione con forte impatto emotivo, che consente di creare percorsi di immagini da esplorare. È una multi esperienza immersiva in quanto il cliente verrà accompagnato in un percorso sia visivo che fatto di foto, video, suoni e prodotti. Grazie all’unione di fotografie panoramiche a 360° e alla possibilità di muoversi e spostarsi in diversi punti di osservazione, il Virtual Tour consente di effettuare una vera e propria visita virtuale dello showroom, esplorando gli ambienti riprodotti nella loro totalità. Il tour virtuale, un’esperienza visiva ricca di vantaggi Un Virtual Tour può essere un’ottima forma di comunicazione per condividere come si lavora in azienda, come lo staff trascorre le giornate, il valore del brand e come nascono prodotti e servizi. Esso consente infatti di: • Avere accesso a luoghi remoti • Fare un Esperienza immersiva e interattiva • Accedere a contenuti esclusivi • Instaurare un rapporto di fiducia con i clienti • Aiutare questi ultimi nel processo decisionale Il Virtual Tour avanzato è quindi un progetto innovativo, dove la qualità del risultato si gioca anche nel realizzare un percorso emozionale che dia ancora più valore e prestigio ad ogni location e prodotto. Packaging alimentare, la rivoluzione parte dalla comunicazione Comunicare con i nostri clienti è per noi di Mautone Packaging estremamente importante, per fargli toccare con mano i prodotti e tutto il nostro impegno quotidiano. Il metodo Mautone consiste principalmente proprio nell’assicurare la presenza costante dei nostri esperti in tutte le fasi del processo di acquisto, dalla Consulenza, all’Ordine, alla Consegna fino al Post Vendita. Attività come supermercati, negozi di gastronomia, macellerie, pescherie, negozi di ortofrutta, pasticcerie, fast food e ogni altra che si occupa cibo da asporto ha bisogno di un fornitore presente, che sia sempre alla ricerca di soluzioni innovative, funzionali e competitive. Per questo abbiamo scelto di offrirvi la possibilità di visitare virtualmente la nostra azienda, i nostri ambienti, il nostro showroom e gli uffici dove accogliamo i nostri clienti. Puoi accedere al tour virtuale al link di seguito e scoprire tutti i nostri prodotti, cosa aspetti? Tour Virtuale, clicca qui Oppure visita il nostro sito online per scoprire l’ampio assortimento di contenitori d’asporto e soluzioni per lo street food che abbiamo pensato per la tua attività! Scegli Mautone Packaging, il fornitore di fiducia per il packaging del settore alimentare. Per saperne di più̀ contattaci per una consulenza gratuita. Telefono ➜ 081 884 6493 Whatsapp ➜ 3318797632

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I vantaggi di un packaging sostenibile

Il trend del packaging green Gli italiani continuano a preferire nelle loro scelte d’acquisto soluzioni di packaging all’insegna della sostenibilità. Negli ultimi anni infatti è cresciuta la sensibilità che i consumatori hanno verso le tematiche ambientali. Chi acquista non sempre ha solo l’esigenza di avere a disposizione dei prodotti di alta gamma, con la giusta qualità e con le caratteristiche più in voga sul mercato, ma può ricercare qualcosa in più. Molte attività hanno già dato una forte risposta, rivoluzionando completamente il modo di concepire i propri prodotti e il loro confezionamento. Un packaging sostenibile parte dalla progettazione, dall’impiego di materiali capaci di rispettare le norme in vigore, l’ambiente e che al tempo stesso possano avere un design accattivante. Anche un packaging realizzato con materiali riciclati può infatti essere resistente, elegante e creativo. L’evoluzione del packaging ecosostenibile Le materie plastiche sono state sostituite negli ultimi anni sempre più da carta, cartone o da materiali bioplastici. Come soluzione alternativa agli imballaggi a base di carburanti fossili, da utilizzare in un prossimo futuro, è oggetto di studio il PBS (Polimero semicristallino). Realizzato attraverso la fermentazione batterica e dotato di caratteristiche che lo rendono un materiale molto resistente. Lo studio, la ricerca e l’utilizzo di imballaggi ecosostenibili sono sempre più importanti. L’utilizzo di materiali eco-compatibili aiuta la tua attività a raggiungere velocemente l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la responsabilità sociale d’impresa (CSR). Dal punto di vista del marketing, ogni materiale di imballaggio offre diversi vantaggi relativi all’acquisto: le forme, i colori e le dimensioni degli imballaggi svolgono una funzione comunicativa e attraggono in maniera differente il consumatore. I vantaggi per la tua attività Scegliere di utilizzare un packaging sostenibile per i propri prodotti significa godere di alcuni vantaggi; vediamoli insieme: Ottimizzare le risorse Scegliere un packaging con dei materiali ad esempio biodegradabili o compostabili ti permetterà di ottimizzare i costi di fornitura. Scegliere un packaging delle giuste dimensioni permette di risparmiare materiale riempitivo di protezione e, di conseguenza, anche i costi. Inoltre, una scatola più piccola occupa meno spazio all’interno del mezzo di trasporto per la consegna. Risparmiare non significa pagare di meno ma assicurarsi il miglior prodotto che ti consenta di lavorare in sicurezza e con qualità, abbattendo sprechi e consumi. Migliorare l’immagine dell’attività Una realtà che sa dimostrare in modo concreto di essere attenta all’ambiente potrà facilmente far leva sulla propria brand identity, dimostrando ai propri clienti di avere la giusta sensibilità. Il packaging è uno strumento potente di marketing e branding, e non dimenticare che è il primo elemento con cui i tuoi acquirenti entrano in contatto con i tuoi prodotti.   I vantaggi per il cliente Il consumatore è sempre più consapevole dell’impatto delle proprie azioni e dell’importanza del proprio ruolo: sa che ogni sua piccola azione può fare la differenza. La tematica ambientale è diventata un driver di scelta vero e proprio, su questo non ci sono dubbi. Questa presa di consapevolezza ha mutato l’atteggiamento dei consumatori. Anche per il cliente infatti il vantaggio nella scelta di prodotti con un packaging green è quello di avere la sicurezza di acquistare un alimento conservato senza intaccare la sua freschezza, le proprietà e il gusto! Noi di Mautone Packaging siamo da sempre impegnati nella ricerca di soluzioni di packaging rinnovabili ed ecocompatibili che preservino l’ecosistema. I nostri prodotti sono progettati nel rispetto delle 3R: RIDUCI – RIUSA – RICICLA Per saperne di più contattaci per una consulenza gratuita. Telefono ➜ 081 884 6493 Whatsapp ➜ 3318797632

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Imballaggio alimentare per l’estate: quale scegliere

L’uomo ha scoperto, molti secoli fa, che prolungare la freschezza era una buona pratica per conservare il cibo nel tempo: i primi documenti scritti sulla conservazione degli alimenti risalgono all’antico Egitto! I nostri antenati avevano infatti capito che, per aumentare la durata di un prodotto, si poteva utilizzare la tecnica della cottura, della salatura o dell’affumicatura. Nel medioevo poi, utilizzando la neve, sono state scoperte anche le proprietà del freddo, ovvero che le basse temperature riescono a rallentare tutti quei fenomeni di deterioramento; principio che viene usato ancor oggi per i più moderni frigoriferi. Con il passare del tempo e con l’avvento della tecnologia, gli strumenti a nostra disposizione per conservare gli alimenti sono diventati sempre più efficaci, fino ad arrivare alla produzione di materiali da imballaggio, che possano contribuire alla corretta conservazione dei cibi, anche quando la temperatura comincia a salire! Il packaging alimentare d’estate Quali sono le caratteristiche di un imballaggio in grado di preservare torte, biscotti, prodotti da forno o take away nonostante il caldo? Il packaging rappresenta un veicolo importante per la corretta conservazione degli alimenti, ha l’obiettivo di proteggere i prodotti dal deperimento precoce e, quindi, in estate è ancor più importante scegliere una soluzione altamente funzionale. Nello specifico è importante che il packaging per il take away ricopra più fasi di utilizzo: trasportarlo riscaldarlo consumarlo È necessario dunque che le soluzioni abbiano alcune caratteristiche: possano chiudersi ermeticamente; Siano realizzate con un materiale che permetta di poterle utilizzare in frigo o in microonde; siano abbastanza confortevoli. Quest’ultimo punto è fondamentale se, ad esempio, i tuoi clienti decidano di consumare il pasto all’aperto. Come per un po’ tutti i fenomeni, anche quello del cibo d’asporto è in evoluzione. L’alluminio, l’involucro salva temperatura I fogli di alluminio hanno la capacità di preservare le qualità nutrizionali dei cibi e sono un’ottima barriera contro luce, aria, umidità e batteri. La particolare leggerezza, resistenza e durata di questo materiale e il suo potere isolante lo rendono perfetto per la conservazione in estate. L’alluminio è il più recente tra i metalli ad essere utilizzato come imballaggio e trova impiego in diverse tipologie di packaging alimentare e contenitori, come ad esempio fogli, vaschette o contenitori poliaccoppiati per liquidi. Come usare correttamente l’alluminio Il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA), organo facente parte del Ministero della Salute, in merito all’esposizione del consumatore all’alluminio derivato dal contatto alimentare, ha suggerito alcune indicazioni da seguire per il corretto utilizzo di questo materiale nella conservazione di cibi. Importante dunque seguire alcune semplici regole che possano aiutarti a non rendere vana la scelta di questa soluzione isolante: Leggere sempre l’etichetta del contenitore in alluminio, per verificare che sia idoneo a entrare in contatto con gli alimenti; Evitare l’uso dell’alluminio con alimenti acidi o con tanto sale (limone, pomodoro, pesce sotto sale); Conservare gli alimenti per più di 24 ore nell’alluminio a temperatura ambiente solo se si tratta di alimenti solidi secchi (paste secche, pane, caffè, frutta secca); Non avere fretta di togliere i prodotti dalla loro confezione: il prodotto si conserva meglio, non solo durante il trasporto del cibo a casa. Mautone Packaging: le soluzioni per il food packaging d’estate Se l’imballaggio alimentare ha come primo obiettivo quello di proteggere i prodotti e gli alimenti da un precoce deperimento, va da sé che è importante scegliere una soluzione che possa garantire una maggiore attenzione alla conservazione e a garantire un’ottimale shelf life al loro contenuto. Mautone Packaging offre moltissime soluzioni di confezionamento che ti aiutano a preservare al meglio le caratteristiche dei tuoi cibi. Dalle proprietà antibatteriche, termiche, isolanti e antiossidanti, il packaging adatto per ogni tipologia di alimento. Sempre al tuo fianco per offrirti soluzioni di packaging innovative e funzionali, anche d’estate! Per saperne di più contattaci per una consulenza gratuita. Telefono ➜ 081 884 6493 Whatsapp ➜ 3318797632  

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Dal locale al rider: il food delivery a impatto zero

Nell’anno in cui sono cresciute le ordinazioni di cibo a domicilio, l’intero settore ha cercato di adeguarsi per rispettare l’ambiente, dalla ristorazione alla logistica al packaging  Il food delivery sostenibile come nuovo modello di business  Ordinare un hamburger a casa, per cena, o una pizza da condividere con i propri amici È un gesto semplice, bastano pochi click su una app di delivery o sui motori di ricerca. In quei dieci minuti in cui il rider ritira il panino o la nostra pizza dal locale per raggiungere casa, però, possono essere compiuti tanti piccoli gesti che, messi insieme, producono un gran regalo per l’ambiente.   Nel corso del 2020 e nei primi mesi del 2021 il settore è stato sottoposto a una vera e propria rivoluzione, accelerata da fattori esogeni ed endogeni. Le aziende si sono affacciate all’innovazione per rivedere il proprio modello di business, reinventano i processi e ottimizzano le operazioni grazie alle opportunità offerte dal digitale. Pensiamo, ad esempio, alla crescita esponenziale delle attività di food-delivery ma anche all’adozione di modelli di ristorazione senza particolari consumo in loco, come nel caso delle dark kitchen.  Rider ed ecologia: per una mobilità sostenibile  Sostenere e garantire la salute dell’ambiente è un punto molto importante anche per le tantissime compagnie che consentono di ordinare i propri pasti online senza uscire di casa, e che fanno leva sulla presenza di fattorini che consegnano gli ordini.  Questa tipologia di servizi si sta diffondendo sempre di più e le città brulicano di persone che svolgono questo lavoro.  Proprio per questo sempre più società di delivery e consegne hanno scelto di ingrandire le proprie flotte con scooter o soluzioni a emissioni zero, utilizzando l’elettrico come sistema di alimentazione. Molte città hanno addirittura stipulato dei fondi e delle convenzioni che regolano l’acquisto di questi sistemi che permetteranno di muoversi nelle grandi città senza inquinarla, sfruttando veicoli a zero emissioni.  Il consumo responsabile e sostenibile  Il Food delivery come fenomeno ha portato con sé una serie di osservazioni, legate in particolare all’impatto che può avere sull’ambiente e sulle modalità di consumo.  Come conciliare i desideri del palato e la comodità della consegna a domicilio con la sostenibilità ambientale, uno dei temi più rilevanti del momento?  Una serie di piccoli accorgimenti possono far conciliare le due cose.  Qualche esempio?  Ordinare consapevolmente, evitando lo spreco alimentare e ordinando cibo a domicilio avendo cura di scegliere anche ingredienti bio o di stagione, rispettando una dieta bilanciata.  Fruizione intelligente, godendosi il momento del food delivery in modo sostenibile, ad esempio apparecchiando e utilizzando le stoviglie che si hanno in casa o scegliendo una soluzione biodegradabile.  Fornitore sostenibile, l’importanza per le attività del settore di scegliere fornitori sostenibili attenti all’ambiente e al sociale.  Smaltire con la raccolta differenziata, imparando a riconoscere la plastica, significato di numeri e sigle per facilitarne il riciclo, o scegliendo (per chi fa delivery) un fornitore di fiducia che possa guidarci.  Mautone Packaging e l’impegno per un packaging sostenibile  Da grandi imballaggi derivano grandi responsabilità! Siccome le caratteristiche del packaging hanno effetti sull’ecosistema e sulla collettività, chi progetta sistemi di confezionamento si assume una responsabilità sociale ed è tenuto a considerare le implicazioni di natura etica ad essi legate.   Il packaging ideale è rispettoso dell’ambiente. Ciò implica che venga prodotto a partire dal riciclaggio di materie di rifiuto, realizzato e diffuso attraverso fonti di energia rinnovabili, con il minor impatto possibile sull’ecosistema e che sia a sua volta riutilizzabile.  Questa è la sfida di Mautone Packaging, e tu cosa aspetti?  Per saperne di più contattaci per una consulenza gratuita.  Telefono ➜ 081 884 6493 Whatsapp ➜ 3318797632   

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Poke, spopola in Italia il food delivery in stile hawaiano

Che cos’è il Poke? Poke (si legge “poh-kay”) è una parola che in hawaiano significa letteralmente tagliare a pezzi. Si tratta di un piatto base della cucina hawaiana che è diventato quasi un simbolo nazionale, riconosciuto ed apprezzato da tutti coloro che visitano le isole dell’arcipelago. Consiste solitamente in pesce crudo tagliato a cubetti, condito (o marinato) e accompagnato da altri ingredienti freschi. Esiste dal 1800 circa e da allora si è diffuso, diventando uno dei piatti hawaiani più diffusi e consumati sia in casa che non. E’un piatto bello, coloratissimo, healthy, ed è Hawaiano, il cui solo riferimento mette allegria! A giudicare dalla quantità di nuovi locali specializzati che hanno aperto in Italia negli ultimi mesi, è il nuovo food trend: una tendenza che arriva direttamente dalla West Coast americana. La sua diffusione infatti è iniziata a partire dal 2012, soprattutto in California, dove è diventato una sorta di “fast food salutare”. In più ognuno può creare la sua Poke bowl come desidera. In Italia è ormai presente nelle classifiche del food delivery da qualche anno: se nel capoluogo lombardo e toscano il Poke è stabilmente al primo posto, Napoli sceglie nell’ordine l’hamburger, il sushi, l’insalata hawaiana, mettendo la pizza solo al quarto posto*. *Fonte Deliveroo Poke House, il boom italiano L’ultima notizia risale a poche settimane fa, con l’annuncio di un finanziamento da 20 milioni di euro per rafforzare ulteriormente il valore di impresa (che sfiora ora i 100 milioni di euro) di questa startup del foodtech nata a Milano nel 2018 che ha deciso di portare la pietanza hawaiana in Italia e in Europa. Oggi sono trenta le insegne di Poke House in attività fra Italia (Roma, Torino, Brescia e Parma le città al momento coperte, oltre al capoluogo lombardo, dove gli store sono 13), Portogallo (Lisbona) e Spagna (Madrid, Barcellona e Valencia), in cui vi lavorano complessivamente oltre 400 persone, e il fatturato atteso per la fine del 2021 sfiora i 40 milioni di euro e più. La società ha beneficiato del boom del food delivery in quanto le ciotole contenenti il poke sono facilmente trasportabili e adatte anche a chi punta a una cucina salutare o chi ordina un pranzo in ufficio o da consumare fuori casa. Come sono cambiate le abitudini nel food delivery Nel recentissimo passato, difatti, la consegna in ufficio durante la pausa pranzo prevedeva al massimo la scelta dei condimenti di un club sandwich. Oggi i consumatori sono più esigenti e anche l’offerta è diversificata: bowl di poké, sushi, spaghetti, hamburger… I clienti sono abituati ad un nuovo livello di comfort per il food delivery, si aspettano una grande varietà di opzioni tra cui scegliere e sono disposti a pagare per la comodità di averle a disposizione praticamente subito! Ecco quindi che tutto ciò che gira attorno al food delivery che deve necessariamente rispondere alle esigenze dei consumatori, compreso il menù e il packaging con cui si sceglie di presentare la propria offerta culinaria. La Poke Bowl di Mautone Packaging Mautone Packaging si prende cura dei tuoi prodotti alimentari proponendoti imballaggi per il confezionamento innovativi e funzionali, dal design accattivante e moderno. Proprio per questo non potevamo non pensare ad una soluzione funzionale e di design per il Poke e per le attività che hanno deciso di servirlo ai propri clienti. Il nostro contenitore Poke Bowl: Ha il Cartone kraft sul lato interno ed esterno • E’adatto per l’uso а microonde (senza coperchio) • È impermeabile • Ha il coperchio trasparente per una massima visibilità del prodotto Cosa aspetti? Per saperne di più contattaci per una consulenza gratuita. Telefono ➜ 081 884 6493 Whatsapp ➜ 3318797632

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Food packaging ed economia circolare: gli imballaggi compostabili

Che cosa sono gli imballaggi compostabili Per favorire la transizione ad un’economia circolare, le aziende che producono imballaggi alimentari sono chiamate a ripensarne le caratteristiche e il relativo ciclo di vita. Un packaging alimentare capace di adattarsi ai principi di un’economia circolare è un imballaggio che da un lato è progettato per ridurre l’impatto ambientale nella fase di produzione dello stesso e dall’altra, la possibilità di essere riciclato e riutilizzato. Secondo la norma EN 13432, un materiale per definirsi “compostabile”, deve possedere le seguenti caratteristiche: degradarsi almeno del 90% in 6 mesi se sottoposto a un ambiente ricco di anidride carbonica; tali valori vanno testati con il metodo standard EN 14046 (anche chiamato ISO 14855); a contatto con materiali organici per un periodo di 3 mesi, la massa del materiale deve essere costituita almeno per il 90% da frammenti di dimensioni inferiori a 2 mm; tali valori vanno testati con il metodo standard EN 14045; il materiale non deve avere effetti negativi sul processo di compostaggio; bassa concentrazione dei metalli pesanti additivati al materiale; valori di pH entro i limiti stabiliti; contenuto salino entro i limiti stabiliti; concentrazione di solidi volatili entro i limiti stabiliti; concentrazione di azoto, fosforo, magnesio e potassio entro i limiti stabiliti. Tuttavia non tutti i nuovi materiali proposti, che siano bioplastiche o materiali da riciclo, hanno la possibilità di entrare in contatto con gli alimenti.   La differenza tra materiali biodegradabili e compostabili La prima cosa da non confondere è la definizione di packaging compostabile con quello biodegradabile: un materiale compostabile, infatti, può essere anche biodegradabile, mentre uno biodegradabile non necessariamente è anche compostabile. Bioplastica La bioplastica è una plastica prodotta con materiale organico e senza utilizzare derivati del petrolio. È del tutto simile alla plastica sintetica tradizionale sia per leggerezza che resistenza. Essendo prodotta da materia organica è biodegradabile al 100%. PLA Il PLA è un polimero termoplastico che deriva da zuccheri naturali, come amido di mais e canna da zucchero, e rappresenta una valida alternativa sostenibile alla plastica. Il PLA è biodegradabile e compostabile, quindi si degrada rapidamente nel terreno una volta raggiunte le condizioni di temperatura e umidità necessarie. L’economia circolare applicata agli imballaggi alimentari “Il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso modo.” Fonte: Art. 218 – DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 – Norme in materia ambientale L’economia circolare è un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. In questo modo si estende il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo. La tutela dell’ambiente è un tema sempre più diffuso in numerosi settori, dall’Industria al Retail, fino al packaging alimentare e tutto il settore Food. La sostenibilità dei prodotti Mautone Packaging Valorizzare e tutelare l’ambiente è parte della mission di Mautone Packaging. Abbiamo a cuore la salute del pianeta e siamo coinvolti in numerosi progetti di salvaguardia dello stesso. Per questo ideiamo soluzioni rinnovabili ed ecocompatibili che preservino l’ecosistema e tutte le forme di vita che lo popolano. I nostri prodotti sono progettati nel rispetto delle 3R: RIDUCI – RIUSA – RICICLA Per saperne di più contattaci per una consulenza gratuita. Telefono ➜ 081 884 6493 Whatsapp ➜ 3318797632  

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Gastronomie e Macellerie: la nuova tendenza del Ready to Cook

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha inevitabilmente coinvolto le macellerie e le gastronomie che si sono trovate a fronteggiare situazioni a volte anche inedite con un conseguente aumento del proprio lavoro e delle formule di erogazione dei diversi servizi. In questo particolare momento storico in cui le attività come Gastronomie, Bar, Macellerie, Alimentari e Ristorazione hanno visto stravolgere il processo lavorativo è importante pianificare con premura tutte le attività.  Come è cambiato l’approccio del settore Food  Parola d’ordine: prossimità.  Sono aumentate le vendite di alimenti che promettono di rafforzare le difese immunitarie, quelli ricchi di vitamine e ingredienti benefici, e i prodotti che sottolineano l’italianità e la tracciabilità delle materie prime e della filiera. Le strette alla mobilità e agli spostamenti tra comuni hanno favorito inoltre le attività locali, il negozio sotto casa ma soprattutto le realtà che hanno saputo cogliere il momento e rivedere i processi. Al negoziante i clienti hanno cominciato a chiedere non solo di essere garante di sicurezza e qualità ma anche di offrire servizi innovativi, ordini online e consegna a domicilio. Un settore Food 4.0. che nonostante la digitalizzazione di alcuni servizi, non tralascia il profilo umano del proprio lavoro, prestando attenzione alle esigenze di ognuno.  Due italiani su tre hanno cambiato le proprie abitudini anche per la spesa alimentare rispetto a prima del lockdown: se prima gran parte faceva raramente o mai la spesa online, ora questa percentuale è decisamente aumentata, mentre il 25% preferisce il delivery.  Ricevere la spesa a domicilio è più sicuro rispetto a recarsi a fare la spesa, ma anche lo smartworking ha stravolto le abitudini: si mangia fuori sempre meno di frequente e quindi si fanno più acquisti per prepararsi in autonomia il pranzo o la cena. Una buona notizia? Un netto miglioramento della qualità dell’alimentazione.  Boom per i pronti da cuocere   La ‘Spesa a domicilio”, nata durante le settimane del primo lockdown, cambia veste e si rinnova, diventa più interattiva con alcune funzioni in più semplici da usare, un’opportunità che si amplia per le attività e per i cittadini. Ma non solo. Anche la domanda diventa più smart.  Aumentano le richieste per i cosiddetti “ready to cook” (ossia lavorazioni primi piatti, hamburger, macinato e polpette), per riprodurre in casa propria l’esperienza di una serata speciale. O almeno in parte, senza bisogno di avere uno chef a domicilio.   Cosa sono i servizi di delivery “ready to cook”?   In sostanza non si riceve più il piatto pronto, rischiando che si rovini durante il trasporto o arrivi a destinazione tiepido, ma gli ingredienti sono già pronti da riscaldare o ravvivare in pochi minuti, e vengono disposti in contenitori appositi che ne garantiscono l’integrità.  Il packaging Ready to Cook  Non più solo pizza a domicilio ma anche piatti da ristorante direttamente a casa; proprio per questo è importante scegliere gli imballaggi giusti per cibi pronti e caldi, che garantiscano la corretta conservazione durante un trasporto breve.  La richiesta commerciale di preparati freschi, accattivanti, sicuri, pronti all’uso e allo stesso tempo ben conservati, implica la necessità di utilizzare metodi di confezionamento all’avanguardia e che rispettino il prodotto.  Valvole in grado di far uscire il vapore durante la cottura o imballaggi che sostituiscono le pentole, sono solo alcune delle tecnologie applicate su questa tipologia di contenitori.    Scegliere Mautone Packaging, significa affidarsi al fornitore più affidabile per il packaging del settore alimentare.     Per saperne di più contattaci per una consulenza gratuita.   Telefono ➜ 081 884 6493  Whatsapp ➜ 3318797632 

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Dark, Cloud o Ghost Kitchen: come cambia il food delivery

Tra i fattori che possono determinare una importante crescita per il mercato del food service packaging sicuramente un contributo determinante è offerto dal fenomeno delle Dark Kitchen. Fino a qualche anno fa la pratica della consegna di cibo a domicilio era un servizio offerto da un numero limitato di ristoratori e utilizzato da pochissimi clienti. Con le restrizioni alle attività imposte dal virus, tuttavia il fenomeno si è consolidato anche in Italia e l’espressione food delivery è entrata a far parte del lessico comune. Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta  Come si è evoluto il concetto di cibo a domicilio   Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rapida evoluzione dei ristoranti e delle gastronomie di tutto il mondo; un nuovo approccio è andando via via crescendo in particolare quello verso il digitale, con l’emergere di forme sempre più ibride e flessibili.  Questa metamorfosi si è accentuata con l’avvento della Pandemia, che ha visto molte attività del settore Food dover modificare il proprio modello di business.  Il food delivery o più comunemente chiamato “cibo a domicilio”, ormai spopola tra le persone di tutte le età e non è più solo prerogativa dei giovani. Diciamoci la verità, cosa c’è di più bello dopo una giornata di intenso lavoro, di studio, oppure il fine settimana nelle serate di pioggia e freddo che ancora viviamo, di una pizza gustata comodamente sul divano di casa, da soli oppure in famiglia?    Insomma, andare a cena fuori è bello e ci manca, ma farsi portare la cena a casa è un’ottima alternativa. Il mondo si evolve. La cucina pure.   La crescita sostanziale della domanda a domicilio, ha visto dunque anche ristoranti affermati dover far fronte agli ordini da consegnare ai rider delle varie compagnie che consegnano cibo sul territorio. Da qui la spinta verso un nuovo modello di cucina, votata da una parte a preservare la qualità dei prodotti e dall’altra l’esperienza del consumatore.   I dati relativi al food delivery in Italia nel 2020  I dati elaborati dall’Osservatorio Just Eat il digital food delivery durante il periodo del lockdown in Italia è cresciuto in maniera esponenziale.  Una crescita che mostra come il settore stia diventando determinante per la ristorazione e la gastronomia dentro e fuori le grandi città.  Che cosa sono le Dark Kitchen  Sbarcate in Italia come concept nel 2017 con il nome di Dark Kitchen o Pop Up Kitchen, si tratta in sostanza di cucine senza ristorante in cui i cibi, preparati da una o più persone, vengono consegnati direttamente a domicilio.   Il cliente, comodamente seduto sul divano di casa, in ufficio, o in qualsiasi altra situazione si trovi, seleziona la cucina giusta per lui. Chiama. L’ordine viene ricevuto dalla Dark Kitchen che è in grado di garantire la consegna in tempi prefissati dalla piattaforma di delivery. Ed ecco che il cibo arriva a destinazione.   I vantaggi di questo modello di business flessibile sono molteplici. Innanzitutto vi è una sensibile riduzione delle spese per il personale, dei canoni di locazione e dei costi degli arredi.  Esistono vari tipi di dark kitchen. Quelli più conosciuti sono sostanzialmente due: le cloud kitchen e le ghost kitchen (ciò che differisce è la struttura interna e non il processo).  Cloud Kitchen  Si tratta di un modello di ristorante in cui diversi operatori condividono una cucina e molti dei costi operativi. In sostanza possiamo pensarlo come una sorta di co-working per la ristorazione.   Ghost Kitchen  Si tratta invece di un modello di ristorante in cui un singolo operatore gestisce una cucina da remoto, all’interno della quale sviluppa uno o più brand esclusivamente dedicati al delivery. La preparazione si svolge all’interno di un locale che non prevede la possibilità di vendere direttamente al pubblico ma solo a domicilio.    Perché si tratta di un modello attrattivo?  Come accennato in precedenza sono molteplici i fattori che spingono ristoratori o titolari di gastronomie a scegliere questa nuova forma di attività imprenditoriale. Nello specifico:  Permette di ridurre i costi di affitto dei locali perché condivisi o in format ridotto rispetto ad un vero e proprio ristorante;  Necessita di poco personale, abbattendo i costi del lavoro, e conseguentemente anche delle utenze;  ll modello è estremamente flessibile, potendo adattarsi a diversi contesti, variando menu e formula di consegna, aprendo così anche a collaborazioni tra brand diversi e a  temporary menu.  Il Food Packging come motore per le Dark Kitchen  Il concetto stesso legato alle Dark Kitchens non può prescindere da quello di esperienza e coinvolgimento offerti al consumatore. Se prima un cliente entrando in un ristorante, in un pub o in una gastronomia poteva assaporarne l’atmosfera e farsi coinvolgere dall’ambiente, con il food delivery tutto questo passa per il packaging.  Questo si trasforma da mero “contenitore”, che svolge quindi la funzione di conservare i prodotti freddi o caldi, a vero e proprio veicolo di emozionalità e di marca, brand awareness.  Se da sempre la pubblicità è stata definita come l’anima del commercio, potremmo dunque dire che il packaging, in questo nuovo contesto evolutivo del settore food, rappresenta l’anima del prodotto. Un’anima che deve far emergere, oltre a ciò che contiene, la Value Proposition che un brand decide di offrire ai suoi consumatori, rendendolo riconoscibile e consentendo dunque di veicolarne i valori aziendali.       Scegliere Mautone Packaging, significa affidarsi al fornitore più affidabile per il packaging del settore alimentare.     Per saperne di più contattaci per una consulenza gratuita.   Telefono ➜ 081 884 6493   Whatsapp ➜ 3318797632 

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